STATUTO DELLA PUBBLICA ASSISTENZA

CROCE ITALIA COMUNI DI PIANURA

TITOLO 1 – Profili Generali

Art. 1 – Denominazione, sede ed Emblema

E’ costituita l’Associazione denominata “Pubblica Assistenza Croce Italia Comuni di Pianura  organizzazione di volontariato” (o anche in forma breve, P.A. Croce Italia Comuni di Pianura ODV”) con sede in Galliera, in questo statuto successivamente indicata anche come “Associazione”.

L’emblema dell’Associazione è costituito da un drappo color arancio con al centro uno stemma recante al suo interno una croce arancio con tricolore su fondo bianco, sormontata da un simbolo a scudo con all’interno la croce di Esculapio sormontata dalla scritta intercomunale e da una corona color oro.

Art. 2 – Principi associativi fondamentali

L’Associazione è luogo di aggregazione delle persone per attività in favore della comunità e del bene comune e si ispira ai principi costituzionali della solidarietà e della partecipazione, in conformità alla disciplina del terzo settore.

L’Associazione intende proseguire, senza scopo di lucro, una o più attività di interesse generale tra quelle previste nell’art. 4 del presente statuto, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati.

L’Associazione è laica ed apartitica, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia, sulla elettività e la gratuità delle cariche associative, sulla gratuità delle prestazioni fornite agli aderenti e sulla attività di volontariato, così da intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro neanche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà sociale.

L’attività associativa si rivolge in prevalenza a favore di terzi e alla generalità della popolazione.

Art. 3 – Scopi associativi

L’Associazione informa il proprio impegno a scopo di rinnovamento civile, sociale e culturale nel proseguimento e nell’affermazione dei valori della solidarietà sociale per la realizzazione di una società più giusta e solidale anche attraverso il riconoscimento dei diritti della persona e la loro tutela e lo sviluppo della cultura della solidarietà e la tutela dei diritti dei cittadini.

L’Associazione assume, in particolare, il compito di:

  • Promuovere ed organizzare iniziative dei cittadini volte a contrastare e risolvere problemi della vita civile, sociale e culturale;
  • Promuovere ed organizzare azioni volte a soddisfare bisogni collettivi ed individuali attraverso i valori della solidarietà;
  • Contribuire all’affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività;
  • Favorire lo sviluppo della comunità attraverso la partecipazione attiva dei cittadini;
  • Contribuire, anche attraverso la partecipazione alla vita associativa e alla gestione dell’Associazione e di attività di interesse generale, alla crescita culturale e morale delle persone e della collettività;
  • Organizzare forme di partecipazione e di intervento nel settore sociale, sanitario, ambientale, della protezione civile ed in quello della disabilità; assumere iniziative dirette alla sperimentazione sociale, cioè a forme innovative di risoluzione di questioni civili, sociali e culturali;
  • Collaborare con enti pubblici e privati e con altre associazioni di volontariato ed enti del terzo settore per il proseguimento dei fini e degli obbiettivi previsti dal presente statuto.

Art. 4 – Attività

Ai fini del perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, l’Associazione svolge una o più delle seguenti attività di interesse generale:

Interventi e prestazioni sanitarie;

  • Servizi di trasporto sanitario e di emergenza urgenza;
  • Servizi di trasporto socio sanitario assistito;‎

Interventi e servizi sociali ai sensi art. 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre  2000 n.328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992 n. 104, e alla legge 22 giugno 2016 n. 112, e successive modificazioni;

  • Servizi di Trasporto sociale;
  • organizzazione e gestione di servizi sociali ed assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno di persone anziane, con disabilità e, comunque, in condizioni anche temporanee di difficoltà;

Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative, incluse attività, anche editoriali, di produzione e diffusione della cultura della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale;

  • iniziative di formazione e informazione sanitaria, educazione, nonché attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
  • iniziative per la prevenzione delle malattie e dei fattori di rischio e per la protezione della salute negli ambienti di vita e di lavoro nei suoi vari aspetti sanitari e sociali anche in collaborazione con organizzazioni private e pubbliche amministrazioni;
  • Protezione civile ai sensi delle leggi vigenti

Per l’attività di interesse generale prestata l’Associazione può ricevere soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, a meno che tale attività sia svolta quale attività secondaria e strumentale nei limiti previsti dalla legge e per le attività diverse esercitabili dagli enti del terzo settore.

L’Associazione può svolgere attività diverse da quelle di interesse generale, esplicitamente individuate e disciplinate dal Consiglio Direttivo, a condizione che esse siano secondarie e strumentali rispetto a quelle di interesse generale, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla legge e dalle norme attuative.

Il Consiglio Direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle suddette attività nella relazione di Bilancio.

Art. 5 – Volontariato e lavoro retribuito

L’Associazione fonda le proprie attività sull’impegno personale volontario e gratuito dei propri aderenti.

L’attività volontaria non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate dall’Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Associazione medesima. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese tipo forfettario.

L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta. In ogni caso il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari, o alla maggiore o minore soglia eventualmente risultante dalle modificazioni alla normativa attualmente vigente per le organizzazioni di volontariato.

Titolo II – Soci

Art. 6 – Requisiti

Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone senza distinzioni di sesso, di nazionalità, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, che condividono le finalità dell’Associazione che si impegnano a rispettarne lo statuto e/o il regolamento.

Chi intende aderire all’Associazione deve presentare domanda al Consiglio Direttivo, o ad un consigliere appositamente delegato dal Consiglio, recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad osservarne lo Statuto e i regolamenti.

Il Consiglio Direttivo esamina entro sessanta giorni le domande presentate e dispone in merito all’accoglimento o meno delle stesse, dandone comunicazione all’interessato; in caso di accoglimento, verrà invitato a frequentare un corso di inserimento, dopo il superamento dello stesso e di un periodo di prova, viene deliberata la trascrizione nel libro dei soci;

in caso di rigetto della domanda l’interessato può entro sessanta giorni dalla comunicazione della deliberazione del Consiglio Direttivo, proporre ricorso all’assemblea dei soci, che delibera, se non appositamente convocata, in occasione della successiva convocazione.

L’Associazione deve sempre essere composta da almeno sette soci. Se tale numero minimo di soci viene meno, esso deve essere integrato entro un anno, trascorso il quale l’Associazione deve formulare richiesta di iscrizione in un’altra sezione del Registro unico nazionale del terzo settore.

Sono soci ordinari coloro che aderiscono all’associazione e che sottoscrivono la quota associativa, che si impegnano a prestare la propria opera in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro, neanche indiretto, per fini di solidarietà nell’espletamento dei compiti loro demandati dall’Associazione; i minori di età dai 16 ai 18 anni possono essere ammessi quali volontari dell’associazione con l’assenso scritto dei due genitori o di chi ne esercita la responsabilità genitoriale.

Il Consiglio Direttivo, con apposita delibera, può nominare “Cittadini Onorari” e/o  “Cittadini simpatizzanti”, le persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nell’assistenza e nei confronti dell’Associazione, che abbiano contribuito finanziariamente e moralmente al raggiungimento degli scopi associativi, che si adoperano per il buon funzionamento dell’Associazione, garantendo un sostegno fisico e morale in occasioni particolari.

I nomi saranno trascritti in un apposito albo presente in  Associazione

I soci iscritti all’Associazione da meno di tre mesi ed i volontari di minore età, non hanno diritto di votare in assemblea, di chiederne la convocazione, di eleggere e di essere eletti.

Fatto salvo il diritto di recesso, è tuttavia espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, cosi come la possibilità di trasferire la quota associativa a qualunque titolo.

Art. 7 – Diritti

I soci hanno diritto di:

  • Partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente statuto e dai regolamenti associativi;
  • Eleggere i componenti degli organi associativi e concorrere all’elezione quali componenti di quest’ultimi
  • Chiedere la convocazione dell’Assemblea nei termini previsti dal presente statuto;
  • Formulare proposte agli organi direttivi nell’ambito dei programmi dell’Associazione ed in riferimento ai fini previsti nel presente statuto;
  • Essere informati sull’attività associativa;
  • Esaminare i libri sociali.

Art. 8 – Doveri

I soci sono tenuti a:

  • Partecipazione attiva alla vita associativa;
  • Rispettare lo statuto, i regolamenti e le delibere degli organi associativi;
  • Non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine dell’Associazione;
  • Impegnarsi al raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
  • Essere in regola con il versamento della quota associativa.

Art. 9 – Incompatibilità

Non possono essere soci coloro che svolgono, in proprio, le medesime attività svolte dall’Associazione.

Non possono essere soci volontari coloro che intrattengono con l’Associazione rapporti di lavoro subordinato o autonomo.

Art. 10 – Perdita della qualità di socio

La qualità di socio si  perde :

  1. Per morosità;

perde la qualità di socio per morosità il socio che entro il termine fissato dal consiglio direttivo, non ha versato la quota associativa.

  1. Per decadenza;

perde la qualità di socio per decadenza il socio che venga a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente art. 9.

  1. Per esclusione;

perde la qualità di socio per esclusione il socio che, avendo gravemente violato una o più disposizioni del presente Statuto, renda incompatibile il mantenimento del rapporto associativo.

  1. Per recesso;

perde la qualità di socio per recesso il socio che abbia dato comunicazione di voler recedere dal rapporto associativo.

  1. Per decesso.

Il socio sottoposto ai provvedimenti di cui alle lettere b) e c), deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive come descritto nel regolamenti associativi.

Contro i provvedimenti di cui alle lettere b) e c), adottati dal Consiglio Direttivo, il socio può ricorrere al Presidente entro un mese dalla comunicazione scritta effettuata a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento o PEC.

I provvedimenti di cui lettere b) e c) sono esecutivi dal momento della comunicazione di cui al punto precedente. Quello di cui alla lettera a) dal giorno della scadenza del termine fissato per il pagamento. Il recesso è efficace dal momento in cui l’Associazione riceve le relativa comunicazione.

Titolo III – Entrate, patrimonio e strumenti di rendicontazione

Art. 11 – Scritture contabili e bilancio

L’Associazione si dota di un congruo sistema di rilevazione dei movimenti contabili per adempiere gli obblighi fiscali e per redigere le scritture contabili necessarie anche ai fini della rendicontazione del bilancio.

Il bilancio di esercizio è composto da stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione. Nella relazione di missione oltre ad illustrare le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie, l’Associazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse da quelle di interesse generale svolte ai sensi dell’art. 4, comma 3, dello statuto.

Qualora le entrate dell’Associazione risultino essere inferiori a € 220.000,00 (o alla diversa soglia eventualmente risultante dalle modificazioni alla normativa attualmente in vigore per gli enti del terzo settore) è facoltà dell’Associazione rappresentare il bilancio in forma semplificata con il solo rendiconto per cassa. In tal caso l’Associazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 4 dello Statuto con un’annotazione in calce al rendiconto per cassa.

L’Associazione include nel proprio bilancio anche i rendiconti specifici delle eventuali raccolte fondi effettuate nell’anno.

Il bilancio  viene depositato presso il registro unico nazionale del terzo settore con i tempi e le modalità previste dalla normativa vigente.

Art. 12 – Esercizio finanziario ed entrate

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  • Dalle quote degli aderenti;
  • Da contributi da privati;
  • Da rimborsi derivanti da convenzioni;
  • Da rimborsi derivanti dallo svolgimento di attività di interesse generale;
  • Da contributi dello Stato, enti pubblici o privati finalizzati al sostegno di specifiche attività e progetti;
  • Da liberalità, oblazioni, donazioni, eredità e lasciti testamentari;
  • Da rendite patrimoniali finanziarie;
  • Da attività di raccolta fondi;
  • Da attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a fini di sovvenzione;
  • Da vendita di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari curata direttamente dall’Associazione;
  • Da somministrazione occasionale di alimenti e bevande;
  • Da proventi derivanti da attività di interesse generale svolte quali attività secondarie e strumentali;
  • Da proventi derivanti da attività diverse di cui all’art. 4 comma 3.

Art. 13 – Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione, comprensivo delle entrate di cui all’art.12, è utilizzato esclusivamente per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini del perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

L’Associazione non può distribuire, neppure in modo indiretto, avanzi di gestione, fondi o capitale ai sensi della normativa vigente in materia per le organizzazioni di volontariato e gli enti del terzo settore.

Art. 14 – Bilancio sociale

L’Associazione redige il bilancio sociale secondo le disposizioni di legge, lo deposita presso il registro unico nazionale del terzo settore e ne cura la pubblicazione nel proprio sito internet.

Qualora le entrate dell’Associazione risultino essere inferiori a un milione di euro, o alla diversa soglia eventualmente risultante dalle modificazioni alla normativa attualmente in vigore per gli enti del terzo settore, la redazione del Bilancio sociale è facoltativa.

Titolo IV – Organi Associativi

Art. 15 – Organi

Sono organi dell’Associazione:

  • L’assemblea dei Soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
  • L’Organo di Controllo;
  • La Direzione Esecutiva, ove istituita;
  • Le Sezioni, ove istituite.

Non possono far parte degli organi sociali coloro che abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura , ovvero rapporti a contenuto patrimoniale con l’Associazione.

Ai componenti degli organi sociali – ad eccezione dei componenti dell’organo di controllo in possesso dei requisiti di cui all’art. 2397 del codice civile – non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.

Art. 16 – Assemblea

L’assemblea è ordinaria o straordinaria. Essa è costituita dai soci dell’Associazione.

Le deliberazioni validamente assunte dall’assemblea obbligano tutti i soci, anche assenti o dissenzienti.

Art. 17 – Convocazione

L’assemblea dei soci è convocata dal Presidente a mezzo avviso scritto, anche per il tramite di ausili telematici, unitamente ad avviso da affiggere nella sede sociale e pubblicato sul sito dell’Associazione.

L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione, ed è diffuso almeno venti giorni prima di quello fissato per la riunione.

L’assemblea deve essere convocata nel territorio del comune in cui l’Associazione ha sede legale.

Art. 18 – Tempi e scopi della convocazione

L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno, entro la fine del mese di aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, e per gli altri adempimenti di propria competenza.

Può essere comunque convocata, anche a scopo consuntivo, ai fini di periodiche verifiche sull’attuazione dei programmi e in occasione d’importanti iniziative che interessino lo sviluppo associativo e del volontariato.

Si riunisce altresì ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto.

L’assemblea straordinaria si riunisce per deliberare sulle materie di sua competenza, nonché su richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno un decimo dei soci aventi diritto al voto.

Art. 19 – Quorum costitutivi

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto al voto e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

L’assemblea straordinaria dei soci quando delibera sulle modifiche allo statuto o sulla variazione di sede in altro Comune è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto al voto, in seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo degli aventi diritto al voto.

L’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, in seconda convocazione non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.

Art. 20 – Adempimenti

In apertura dei propri lavori, l’assemblea elegge un Presidente e un segretario, nomina due scrutatori per le votazioni palesi e, ove occorra, almeno tre scrutatori per le votazioni per scheda.

Delle riunioni dell’assemblea il segretario redige il verbale, da trascrivere in apposito libro.

Art. 21 – Validazioni delle deliberazioni

L’assemblea ordinaria adotta le proprie deliberazioni con voto palese. Delibera con il voto segreto per l’elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda singole persone.

Sono approvate le deliberazioni che raccolgono il consenso della maggioranza dei soci presenti con diritto di voto.

Per le elezioni alle cariche sociali, in caso di parità dei consensi, è eletto il candidato che ha più anni di anzianità all’interno dell’Associazione.

Nelle altre votazioni a scrutinio segreto la parità dei voti espressi equivale a rigetto della proposta di deliberazione.

Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria relative a modifiche dello statuto sociale sono approvate con il voto favorevole dei tre quarti dei soci presenti con diritto di voto.

Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria relative allo scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione del patrimonio sono approvate con il voto favorevole dei tre quarti dei soci con diritto al voto.

Art. 22 – Intervento e rappresentanza

Ciascun associato ha diritto a un voto in assemblea.

Ciascun associato può farsi rappresentare nell’assemblea da un altro associato mediante delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione.

Ogni associato può avere un massimo di due deleghe.

Le riunioni dell’assemblea sono di regola pubbliche, il Presidente dell’assemblea decide che non venga ammesso il pubblico quando lo richiedano gli argomenti posti all’ordine del giorno. Le riunioni non sono comunque pubbliche quando si deliberi su fatti di natura personale.

E’ facoltà del Presidente dell’assemblea consentire ai non soci di prendere la parola.

Art. 23 – Competenze

  • L’assemblea ordinaria:
  • Approva il bilancio consuntivo e quello preventivo;
  • Approva le note e relazioni al bilancio del consiglio direttivo;
  • Determina l’importo annuale delle quote associative;
  • Definisce le linee programmatiche dell’Associazione;
  • Approva il regolamento di funzionamento dell’assemblea;
  • Determina preventivamente il numero dei componenti del consiglio direttivo;
  • Nomina e revoca i componenti della Commissione Elettorale;
  • Nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
  • Nomina e revoca il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, nei casi in cui la relativa nomina sia obbligatoria per legge o per autonoma decisione dell’Assemblea;
  • Delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove nei loro confronti le azioni relative;
  • Delibera sui ricorsi avverso le decisioni del Consiglio Direttivo di rigetto delle istanze di ammissione di nuovi associati;
  • Delibera sull’istituzione di sezioni dell’Associazione;
  • Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.
  • L’assemblea straordinaria delibera:
  • Sulle modifiche dello Statuto sociale;
  • Sullo scioglimento, la trasformazione, il cambio indirizzo, la fusione o la scissione dell’Associazione;
  • Sulla devoluzione del patrimonio in attuazione dell’art. 37.

Art. 24 – Consiglio Direttivo

  • Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione.

E’ composto, in un numero dispari da un minimo di cinque a un massimo di tredici componenti, nei limiti deliberati preventivamente dall’Assemblea, compreso il Presidente. Tutti i componenti del Consiglio Direttivo devono essere soci dell’Associazione.

  • Il consiglio dura in carica quattro anni e i suoi membri sono rieleggibili.

L’assunzione della carica di consigliere è subordinata al possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità, indipendenza previsti dall’art. 2382 del codice civile.

  • Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione dopo l’elezione, elegge tra i suoi componenti il Presidente, il vicepresidente che sostituisce il presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o d’impedimento.
  • Le funzioni del segretario e del tesoriere sono determinate nel Regolamento generale dell’Associazione.
  • Il consiglio direttivo si riunisce quando il presidente lo ritiene opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti. Il consiglio direttivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi.
  • Le riunioni del consiglio direttivo sono convocate dal presidente con avviso da inviare per iscritto, anche a mezzo di ausili telematici, a tutti i componenti, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione, salva la possibilità di convocazione con preavviso inferiore in presenza di particolari motivi di urgenza.
  • L’avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti dell’ordine del giorno, l’ora, la data e il luogo della riunione, deve essere, entro il medesimo termine di cui comma precedente, esposto nei locali della sede sociale.
  • Dalle riunioni del consiglio direttivo viene redatto un verbale a cura del segretario, da trascrivere in apposito libro.

Art. 25 – Quorum costitutivi e voto

Le riunioni del consiglio direttivo sono valide alla presenza della metà più uno dei componenti.

Il consiglio direttivo approva le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del voto segreto quando si tratti di elezioni di cariche sociali o quando deliberazione riguarda singole persone.

Le deliberazioni sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Gli amministratori si astengono dal deliberare in caso di conflitto d’interesse.

Art. 26 – Competenze

Il Consiglio Direttivo:

  • Predispone le proposte da presentare all’Assemblea per gli adempimenti di cui al precedente art. 21;
  • Dà attuazione delle delibere dell’Assemblea;
  • Approva i regolamenti non riservati alla competenza dell’Assemblea;
  • Delibera la stipula di contratti, convenzioni, accordi nel perseguimento degli obiettivi associativi;
  • Delibera l’adesione ad organizzazioni di volontariato ad altri enti del terzo settore in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente Statuto;
  • Delibera sulle domande di ammissione di nuovi soci secondo quanto previsto dall’art.6 del presente statuto;
  • Adotta i provvedimenti sulla perdita della qualità di socio;
  • Assume il personale dipendente e stabilisce forme di rapporto di lavoro autonomo nei limiti del presente statuto e di legge;
  • Accetta eventuali lasciti, legati e donazioni;
  • Adotta tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Associazione;
  • Delibera e regolamenta le mansioni  della Commissione Elettorale;
  • Nomina il Direttore Sanitario.

Art. 27. – Direzione Esecutiva

Il consiglio direttivo, può costituire, tra i suoi componenti, una direzione esecutiva composta da Presidente e Vicepresidente, tesoriere e da uno o più altri consiglieri, ai quali delega le attività necessarie per attuare le deliberazioni del consiglio medesimo. Le modalità di funzionamento della direzione esecutiva sono stabilite dal consiglio direttivo con apposita deliberazione.

Art. 28 – Vacanza di componenti e decadenza degli organi

Qualora il consiglio direttivo, per vacanza comunque determinatasi, debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, seguirà l’ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.

Qualora non disponga di tale graduatoria o questa sia esaurita, procederà a cooptazione salvo ratifica da parte dell’assemblea alla sua prima riunione. La mancata ratifica non incide tuttavia sulla legittimità delle deliberazioni assunte con il voto del consigliere nominato per cooptazione.

In caso di vacanza della metà più uno dei componenti originariamente eletti dall’assemblea, il Consiglio Direttivo decade.

La decadenza del consiglio direttivo comporta anche quella del Presidente, dell’organo di controllo e della direzione esecutiva, se istituita.

Nel caso di decadenza degli organi associativi, il presidente dell’Associazione provvede immediatamente alla convocazione dell’assemblea per le rielezioni degli organi medesimi.

Art. 29 – Presidente

Il presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, può stare in giudizio per la tutela dei relativi interessi e nominare avvocati nelle liti attive e passive.

Il presidente sottoscrive gli atti e contratti deliberati dall’Associazione.

Il presidente può delegare in parte, o in via temporanea interamente, i propri poteri al vicepresidente o ad altro componente del consiglio stesso.

Art. 30 – Organo di controllo

L’organo di controllo, istituito per libera decisione dall’Assemblea o nei casi imposti dalla legge, ha forma collegiale o monocratica. Se ha forma collegiale è composto da tre membri effettivi e due supplenti, resta in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere eletti anche fra i non soci, sono rieleggibili. Almeno un membro effettivo ed un supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro.

Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell’assemblea, l’organo di controllo elegge il presidente tra i propri componenti e stabilisce le modalità del suo funzionamento. Delle riunioni è redatto verbale da trascrivere in apposito libro.

Art. 31 – Competenze

L’organo di controllo vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.

L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli art. 5 (attività d’interesse generale), 6 (attività diverse), 7 (raccolta fondi) e 8 (destinazione del patrimonio ed assenza dello scopo di lucro), del codice del terzo settore.

L’organo di controllo, in specie, verifica con cadenza almeno trimestrale, la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica altresì il bilancio consuntivo, predisposto dal consiglio direttivo, ed esprime il parere su quello preventivo redigendo una relazione da presentare all’assemblea dei soci.

L’organo di controllo attesta inoltre che il bilancio sociale, ove ne ricorra l’obbligo, sia stato redatto in conformità alle linee guida previste dalle disposizioni attuative del codice del terzo settore.

I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

Art. 32 – Revisore legale dei conti

Ove ne ricorra l’obbligo ai sensi dell’art. 31 del codice del terzo settore, e successive modificazioni ed integrazioni, o per autonoma determinazione l’assemblea nomina un revisore legale dei conti, ovvero una società di revisione.

La revisione legale dei conti può essere attribuita, da parte dell’assemblea, all’organo di controllo; in tal caso l’organo di controllo è costituito interamente da revisori legali iscritti nell’apposito registro.

Art. 33 – Libri sociali obbligatori

L’Associazione deve tenere:

  • Il libro degli associati;
  • Il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea, in cui vengono trascritti anche i verbali redatti con atto pubblico;
  • Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’organo di controllo e di eventuali organi associativi.

Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali previa istanza scritta da presentare nelle forme e con le modalità e limiti previste nell’apposito regolamento che deve assicurare tempi certi e rapidi di risposta.

Titolo V – Norme finali

Art. 34 – Sezioni

Qualora per decisione dell’Assemblea vengano istituite una o più sezioni dell’Associazione, le stesse dovranno essere dotate di regolamenti organizzativi e di funzionamento conformi ai criteri partecipativi del presente statuto.

Art. 35 – Scioglimento dell’Associazione

L’Associazione è costituita a tempo indeterminato. In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, previo gli adempimenti di legge, sarà devoluto a favore di altre associazioni di volontariato del territorio operanti nel settore e che perseguono gli stessi scopi.

Art. 36 – Rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni di legge vigenti in materia.